La famiglia che ha pedalato 25.000 km con 300€ al mese
Fotografie di:
Alessio Galdiolo @galdiols
Immagina un viaggio di quasi cinque anni sui pedali, alla scoperta di realtà sostenibili in Sud America e di un nuovo modo di educare. Così la famiglia Happy Family Biocycling ha percorso 25.000 km, trasformando il mondo nella loro scuola e la bicicletta nella loro casa.
Incontri che cambiano la vita
Ci sono scelte che sembrano impossibili fino a quando, un giorno, diventano inevitabili. Sebastian e Anna si sono incontrati a una festa e hanno iniziato a parlare di viaggi, di avventure, di libertà. Di un mondo senza confini e senza imposizioni. In un attimo, tutto era chiaro: si erano finalmente trovati, e non sarebbero stati una coppia convenzionale.
Poco dopo, hanno deciso di partire. Era il 2006, lui aveva 25 anni, lei 20. Zaini in spalla, nessun piano preciso, solo la certezza che il viaggio fosse la scuola migliore. Hanno scelto di esplorare il Sud America, da sud a nord, attraversando terre selvagge e città sconosciute.

Una famiglia nomade su due ruote
Dopo due anni di avventure incredibili, è nata Angela, la loro prima figlia. E con lei, la grande domanda: "Possiamo ancora viaggiare?"
"Non volevamo aspettare quel giorno in cui avremmo avuto abbastanza soldi, abbastanza tempo, ma fisicamente non abbastanza energia per fare ciò che sognavamo. Così abbiamo deciso di farlo subito, come una famiglia."
Così, Sebastian e Anna hanno venduto tutto il superfluo, affittato la loro casa, e trovato sponsor per il progetto. Ma come viaggiare con due bambine senza perdere la libertà? L’idea dell’auto non li convinceva: troppo vincolante, troppo veloce.
Volevano un viaggio a misura d’uomo, in profonda connessione con la Natura e tutto cio che li circondava. Per questo, alla fine, hanno scelto di viaggiare in bicicletta.
"Con la bicicletta non sei un semplice turista, sei parte del paesaggio. La gente si ferma a parlare con te, ti invita a casa, ti aiuta se hai un problema. È un modo di viaggiare che ti connette alle persone e ai luoghi in un modo che nessun altro mezzo permette."
Era il mezzo perfetto: sostenibile, economico, lento quanto basta per assaporare ogni dettaglio del viaggio. E poi, la bici è un gioco, un’avventura continua. Per le bambine, pedalare significava sentirsi parte del viaggio, non solo spettatrici. Così è iniziata l'avventura della Happy Family Biocycling.
Attraversare il Sudamerica in bici
Non esiste una strada giusta. Esiste quella che scegli di percorrere. Guidata da questa consapevolezza, la Happy Family Biocycling è partita dall'Italia, direzione Sud America. All’inizio avevano mille dubbi e paure, ma poi hanno capito che la cosa più importante non era avere tutte le risposte, ma partire con coraggio, entusiasmo, e fiducia.
Hanno attraversato l’Argentina fino alla Terra del Fuoco. Da lì, hanno seguito la dorsale delle Ande, tra deserti e altipiani, fino a Bolivia, Perù, Ecuador.
Hanno incontrato comunità indigene, produttori locali, scuole di educazione alternativa.
E poi, l’inaspettato: il lockdown in El Salvador. Sei mesi fermi, in un luogo che non conoscevano. Ma, si sa, la vita è fatta di imprevisti che si trasformano in doni. È lì che è stato concepito Munai, il loro terzo figlio.
Alla fine, dopo oltre un anno di viaggio, sono rientrati in Italia. Ma una cosa era certa: non si sarebbero mai più fermati. Oggi continuano a condividere la loro avventura attraverso il profilo Instagram @happyfamily_biocycling, dove raccontano di viaggi, incontri e nuovi progetti.

Autosufficienza in movimento
Viaggiare leggeri. Vivere con poco. Essere liberi. Questi sono gli obiettivi che dall’inizio hanno guidato il viaggio di questa incredibile famiglia.
Senza fretta ma senza sosta, hanno imparato a rendersi indipendenti in ogni aspetto della loro vita mentre viaggiano. L’energia arriva da pannelli solari portatili, sufficienti per caricare dispositivi essenziali e ridurre al minimo il bisogno di elettricità.
Il cibo è un’esperienza di adattamento continuo: cucinare con ingredienti locali, scoprire nuovi sapori, imparare a nutrirsi con quello che il territorio offre, senza plastica e senza sprechi.
Anche l’abitare è diventato una questione di flessibilità: tende, rifugi di fortuna, case di persone incontrate lungo la strada. Hanno scoperto che, per loro, il vero lusso non è avere una casa grande, ma sentirsi a casa ovunque.
Homeschooling: la scuola in viaggio
L’educazione, per i figli di Sebastian e Bea, non è stata affidata a una scuola tradizionale, ma è diventata un’esperienza continua attraverso un modello di educazione alternativa sempre più diffuso nel mondo: l’homeschooling.
Hanno imparato la matematica pedalando in bicicletta con giochi stimolanti, mentre la geografia si è trasformata nel paesaggio intorno a loro e nelle mappe da studiare prima di scegliere il percorso successivo. La storia ha preso vita attraverso le parole delle persone incontrate lungo il cammino e nei racconti di chi aveva vissuto quei luoghi prima di loro.
Pochi bambini hanno la possibilità di viaggiare così a lungo con i propri genitori e, per loro, l’esperienza di studiare in movimento è stata come una continua gita scolastica.
Più che un semplice viaggio, è stato un esperimento di libertà, una dimostrazione che si può vivere con meno senza dover rinunciare a nulla di essenziale.
Una vita senza confini
E ora? Ormai hanno capito che la loro casa è il mondo. Oggi stanno progettando un nuovo viaggio, ancora più radicale. Attraversare il Nord America, fino all’Alaska, sempre in bicicletta, sempre insieme.
Ma non solo. Con dedizione e cura, Sebastian e Bea stanno creando una rete di famiglie nomadi, un progetto per abbattere ulteriormente i confini e connettere chi sceglie uno stile di vita fuori dagli schemi. Un’utopia che sta divendando realtà, chilometro dopo chilometro.
In conclusione
Cinque anni in viaggio, 25.000 km percorsi, tre figli cresciuti sulla strada: Sebastian e Bea hanno scelto di non aspettare la pensione per vivere, di non accumulare oggetti ma esperienze, di non seguire il sentiero battuto, ma tracciare il proprio.
La loro storia dimostra che non bisogna aspettare il momento perfetto per viaggiare. Partire con l’intera famiglia, pochi soldi, e un piano incerto può sembrare folle. Eppure, per la Happy Family BIOcycling è stata la scelta migliore della loro vita.
E forse, la domanda non è "Come fanno loro?", ma piuttosto: "E tu, cosa aspetti?".